Ricerca sulla fascia
Meccano-Transduttori
La fascia è un tessuto la cui composizione e le cui proprietà sono in continuo cambiamento in risposta alle meccaniche dell’ambiente in cui si trova. Meccano-transduzione, o la capacità delle cellule all’interno della fascia di percepire e di rispondere alle sollecitazioni meccaniche, è un meccanismo chiave per questo “rimodellamento” della fascia.In questa sessione affronteremo le sfide delle applicazioni dei recenti studi sui sistemi di coltura delle cellule per comprendere le proprietà della meccano-transduzione nei tessuti e negli organismi viventi.
Miofibroblasti
I miofibroblasti nella fascia sono cellule del tessuto connettivo con capacità contrattili simili alla muscolatura liscia. Scoperte nel 1970, queste cellule ora sono riconosciute nel ruolo importante di guarigione delle ferite, nella fibrosi dei tessuti, e nelle contratture patologiche della fascia. La loro evoluzione è vista generalmente da normali fibroblasti a proto-miofibroblasti, fino alla completa differenziazione in miofibroblasti e ad una apoptosi terminale che è influenzata dalle tensioni meccaniche, dalle citochine e da specifiche proteine che provengono dalla matrice extracellulare. Data la loro relativamente recente scoperta, molte domande si pongono su queste nuove cellule. Questa sessione riguarda le attuali conoscenze sulla biologia di queste cellule, le loro interazioni con l’ambiente e la loro presenza e ruolo in collagene del tessuto connettivo.
Anatomia della Fascia & Biomeccaniche
I diversi tessuti viscoelastici che costituiscono la fascia (legamenti, tendini, capsule, dischi, etc) sono anche organi di senso. Diversi tipi di recettori capaci di monitorare la tensione, l’allungamento, la pressione, la velocità, il dolore, etc. sono localizzati in questi tessuti e creano un meccanismo di feed-back neurologico attraverso il quale si realizza una interazione di riflesso con i muscoli che mantiene la stabilità e la sicurezza nelle articolazioni così come provvede al coordinamento del movimento. Le rotture nella fascia dovute a danni o a usura provocano anche distorsioni nel meccanismo di feed-back e disordini neurologici che espongono i tessuti a un maggior danneggiamento o a lesioni del movimento.
Dialogo tra la clinica e la scienza
La tavola rotonda tra scienza e clinica offre un’opportunità di interazione, dialogo e condivisione di informazioni tra i due gruppi, i clinici e gli scienziati. I partecipanti rappresentano un varietà di esperienze che includono l’insegnamento, l’agopuntura, l’osteopatia, la medicina, la chiropratica, la naturopatia, la fisoterapia, le diverse tecniche di massaggio dal Rolfing all’Integrazione Strutturale e la scienza pura.
Nuove direzioni e nuove ipotesi
Questa sessione presenta nuove idee e ricerche che derivano dai principi e dalla pratica della Medicina Ostopatica e della Medicina Energetica in relazione alla Fascia:
- La fascia come matrice collagene vivente, considerazioni della medicina energetica
- Le radici della fascia come matrice di collagene vivente
- Considerazioni di medicina energetica e configurazione della matrice nell’ambito clinico
- Biomarcatori dal sistema degli endocannabinoidi come indicatori di trattamento fasciale nel dolore lombare e nei trigger point.
- Fascia nel corpo e nel campo craniale.
- Dinamiche del Movimento Craniosacrale e fenomeni relativi al trattamento.
Meccaniche del Dolore Fasciale
Il dolore è un fenomeno complesso, che include componenti soggettive e obbiettive. Le componenti oggettive includono i nocicettori, le componenti neurali del sistema nervoso periferico che possono generare segnali che vengono interpretati dal sistema nervoso centrale come dolore. Molte strutture sono innervate dai nocicettori, e che rispondono ai cambiamenti dannosi o potenzialmente dannosi del loro ambiente. In questa sessione sarranno presentati i dati relativi ai meccanismi della nocicezione che provengono dai nervi della fascia, dei muscoli e dei legamenti.
Tonicità della Fascia: dalle contrazioni all’ipermobilità dei tessuti
Densità e rigidità degli strati fasciali sono regolate dalla cellule del tessuto connettivo, che sono rispondono alle stimolazioni meccaniche, ai fattori genetici e ai messaggi chimici. Esiste un ampio spettro nelle espressioni della tonicità della fascia. Da un lato dello spettro ci sono le contrazioni croniche dei tessuti come la fibromatosi palmare (Morbo di Dupuytren), le cicatrici ipertrofiche, o la “spalla congelata”, che sono associate con un aumento della rigidità fasciale e una alta densità di cellule contrattili. Cellule contrattili simili, anche se in minore densità, sono state trovate nei tessuti fasciali di pazienti normali. Dall’altro lato dello spettro ci sono pazienti con ipermobilità cronica, che generalmente esprimono ipersensibilità della cute e ritardo nella guarigione delle ferite. Questa sessione guarderà all’interazione tra contrazione attiva delle cellule e contratture fasciali croniche, e come la loro interazione può essere coinvolta nelle rigidità fasciali di adattamento.
Anatomia della Fascia
Stabilità lombo-pelvica, controllo e respirazione:Il ruolo della fascia nella funzione e nella disfunzione, le conseguenze potenziali che seguono alla gravidanza e al parto
Questa sessione affronta le necessità di uno spostamento effettivo di peso attraverso la regione lombopelvica e l’impatto della gravidanza e del parto nelle funzioni di questa regione. Il centro sarà su come la gravidanza e il parto possono avere un influenza su:
- L’integrità della fascia addominale anteriore (diastasi rectus) e così la funzione dei trasversi addominali
- L’integrità della fascia endo-pelvica e così la funzione del pavimento pelvico
- Il diaframma respiratorio che può portare a comportamenti alterati del respiro
- Saranno discussi l’impatto dei disordini respiratori e la chimica della fascia
Articolo pubblicato da il Mercoledì, Aprile 2nd, 2008 all'ora 1:16 pm e si trova in Tessuto connettivo. Leggi i commenti all'articolo nel feed RSS 2.0. Al momento sono chiusi sia i commenti che i pings.
Commenti non previsti.