I muscoli suboccipitali







I muscoli suboccipitali
Molte tecniche per la trazione generica o l’allungamento dei tessuti del collo, così come tecniche specifiche per muscoli del tratto cervicale, sono ben documentate in altri testi, e questi possono essere ottimamente usati per quanto riguarda la LSP. Gli strati pià ¹ profondi dei muscoli (la “stella” suboccipitale) sono cruciali per l’apertura dell’intera LSP; infatti il retto posteriore del capo ed i muscoli obliqui del capo possono essere considerati gli elementi centrali funzionali della LSP. L’alto numero di recettori di tensioni di questi tessuti, e le loro connessioni dal movimento oculare alla coordinazione dell’intera muscolatura posteriore, assicura il loro ruolo centrale. E’ stato dimostrato che questi muscoli hanno 36 fusi per grammo di tessuto, contro i 7 fusi, per esempio, del grande gluteo.1
Per provare questo da soli, posizionate le mani su entrambi i lati della testa con i pollici appena sotto la parte posteriore del cranio. Lavorate gentilmente con i pollici al di là dei muscoli di superficie in modo da poter sentire quelli profondi sotto il bordo occipitale. Chiudete gli occhi. Ora spostate gli occhi a destra ed a sinistra, mentre con le dita tenete ben ferma la testa. Potete sentire quei piccoli muscoli cambiare tono sotto i pollici? Sebbene la testa sia ferma questi piccoli muscoli primari reagiscono ai movimenti oculari.
Guardate in su e in già ¹ e sentirete altri muscoli reagire a questi movimenti. Provate a muovere gli occhi senza che questi muscoli si muovano anche, e scoprirete che è impossibile. Sono così intimamente connessi che qualsiasi movimento oculare produrrà un cambiamento di tono di questi suboccipitali. Il rimanente dei muscoli spinali ‘ascolta’ i suboccipitali e tende a seguirli nella direzione dove essi vanno.
L’adagio ‘un gatto cade sempre in piedi’ è anche un altro modo di illustrare questo concetto. Quando un gatto si trova in aria utilizza gli occhi e l’orecchio interno per orientare la testa orizzontalmente. Ciò induce una certa tensione nei muscoli suboccipitali, il cervello legge questi dati dai recettori di tensione e così può ordinare ai muscoli della colonna di procedere all’organizzazione della stessa dal collo in già ¹, cosicchà © le zampe del gatto sono sotto ancor prima che esso tocchi il pavimento. Sebbene noi abbiamo una postura eretta, la nostra relazione testa-collo-torace alto funziona in modo molto simile. Perciò il modo in cui si usano gli occhi e pià ¹ in particolare il modo di usare il collo, determina lo schema tonico per il resto della muscolatura posteriore. Questo permette una miriade di schemi posturali che possiamo osservare ogni giorno nella nostra pratica: la liberazione del collo è spesso una chiave per problemi che interessano scapole, zona lombare e a volte le anche. La retrazione in questa zona spesso costituisce parte di un una risposta di paura fondamentale. Molti animali reagiscono alla paura con un arretramento della testa, e gli umani non fanno eccezione. Poichà © molti di noi non sono usciti dall’infanzia senza qualche paura irrisolta, questo arretramento, sia come una abitudine prima di cominciare un movimento, che come uno stato posturale permanente, diventa incorporato nei movimenti e socialmente accettato, passa inosservato, ma è pur sempre un atteggiamento molto dannoso. E’ difficile sradicarlo, essendo così profondo e di così lunga data, ma vale la pena di provarci per le sensazioni fisiche di liberazione che dà .
I quattro muscoli suboccipitali che sono parte della LSP sono il muscolo piccolo retto della testa (RCPM), il muscolo grande retto della testa (RCPMaj), il muscolo obliquo superiore della testa (OCS), e il muscolo obliquo inferiore della testa (OCI). Essi corrono tra l’occipite, l’atlante (C1) e l’epistrofeo (C2). I processi traversi (TP) di C1 sono abbastanza larghi, mentre i processi spinosi sono piuttosto piccoli. Per sentire la posizione relativa dei TP di C1, fate mettere il cliente supino e sedete alla testa del lettino con le mani intorno alla testa in modo che la seconda falange delle dita di entrambi gli indici si trovi contro il processo mastoideo, lasciando l’osso distale libero. Il polso deve rimanere vicino al lettino o su di esso, cosicchà © il dito indice segua approssimativamente la direzione dello SCM (sternocleidomastoideo).
Ora flettete dolcemente la parte distale del dito indice nella zona carnosa subito sotto la mastoide. Se i polsi sono troppo alti o gli indici puntati verso il basso, perderete l’atlante. Se i polsi sono troppo bassi o gli indici di fronte alla mastoide, vi troverete nella zona tra la mandibola e la mastoide, cosa poco raccomandabile. A volte potete sentire i processi traversi direttamente, appena inferiormente e avanti alla mastoide; qualche volta, poichà © molti muscoli sono in competizione per la zona di attacco ai TP, sentirete soltanto la loro implicazione.
Se, comunque, mantenete la falange media in contatto con il processo mastoideo, con un po’ di pratica sarete capaci di percepire con accuratezza sia che un TP sia pià ¹ prominente degli altri (indicando una traslazione laterale dall’alto della prominenza), sia pià ¹ avanti degli altri (indicando una rotazione dell’articolazione atlante-occipite), o pià ¹ vicina al cranio degli altri (indicando una lateroflessione tra le due). L’OCI (obliquus capitis inferioris) è denominato male, poichà © non è attaccato al capo, ma corre dal grande processo spinoso dell’epistrofeo al grande processo traverso dell’atlante. Questo muscolo è parallelo al muscolo splenio della testa ed è il pià ¹ profondo e piccolo muscolo della rotazione ispilaterale, creando il movimento del ‘no’ , la rotazione di atlante e occipite insieme sull’epistrofeo.
Si può localizzare questo muscolo tramite i processi traversi di atlante e gli spinosi di epistrofeo, posizionando le dita esattamente tra i due, bloccando il cranio con i pollici, e richiedendo di ruotare la testa opponendosi al blocco.
Gli altri tre muscoli suboccipitali scorrono già dalla parte profonda al di sotto della base occipitale. Andando dal mediale al laterale, il RCPM (rectus capitis posterior minor) decorre dall’occipite al processo spinoso dell’atlante, attraversando soltanto la articolazione atlante-occipite. Ma abbiamo già detto che atlante non ha un granchà © di processo spinoso, così ciò che pochi testi di anatomia sembrano mostrare chiaramente è che questo muscolo viene già e molto in avanti per fare questo.
Il successivo muscolo laterale, il RCPMaj, viene già dai processi spinosi dell’epistrofeo, ma poichà © quest’osso ha un processo spinoso così grande, questo muscolo corre molto diritto verso l’alto e verso il basso. Questo causa un differenza funzionale tra i due muscoli: il RCPM, tra le altre funzioni, tendono a tirare l’occipite in avanti sull’atlante (protrazione occipitale, a volta chiamata flessione assiale), mentre il RCPMaj va a creare ipertensione pura in entrambe le articolazioni A-A (atlante assiale) e O-A. Il pià ¹ laterale di questi tre che si attacca all’occipite, l’obliquus capitis superior (OCS), viene già
e in avanti nuovamente, questa volta ai grandi processi traversi di atlante. Questo muscolo, che corre parallelo al RCPM, avrà lo stesso effetto - tirando l’occipite avanti sull’atlante (così come aiutando a creare una rotazione posturale se è pià ¹ teso da un lato rispetto all’altro).
Sebbene il trattamento di questi muscoli possa essere un processo complesso di rotolamento (unwinding), per le ragioni date sopra, possiamo facilitarne la palpazione. Ancora una volta teniamo la testa della persona, sdraiata supina, tra le mani, ma questa volta l’occipite poggia sui palmi, così che le dita sono libere. Arcuate le dita verso l’alto sotto l’occipite, ‘nuotando’ negli strati pià ¹ profondi superati il trapezio e il muscolo semispinale fino a questi piccoli muscoli, ponete i vostri anulari insieme al centro, così che sei dita sono disposte lungo il bordo dell’occipite. con gli opportuni adattamenti per le varie dimensioni delle mani e della testa, troverete gli anulari in contatto con RCPM, i medi con RCPMaj, e gli indici su OCS. Palpeggiando avanti e indietro con i medi spesso (ma non sempre) riveleranno le bande pià ¹ prominenti dei RCPMaj, e le altre due dita potranno essere disposte ai lati di esso. Per invertire il problema posturale comune dell’occipite mantenuto in avanti sull’atlante (protrazione occipitale o flessione assiale), avete bisogno di creare allungamento e rilassamento nei muscoli sotto gli indici e gli anulari. Per combattere l’ipertensione posturale del collo, avete bisogno di rilasciare il RCPMaj appena pià ¹ prominente sotto i medi (mentre portate il cliente a ingaggiare i muscoli lunghi della testa al davanti dei processi trasversi). Mentre questo due pattern (schemi) spesso si accompagnano, a volte sono separati, così che questa distinzione torna utile.
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Articolo pubblicato da il Giovedì, Settembre 1st, 2005 all'ora 12:43 pm e si trova in Tessuto connettivo. Leggi i commenti all'articolo nel feed RSS 2.0. Puoi lasciare un commento , o l'indirizzo web del tuo sito.
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